Consigli Hardware per
Agisoft Metashape
Basandoci sui nostri rigorosi test effettuati direttamente su Metashape, abbiamo stilato una serie di raccomandazioni hardware precise per aiutarti a massimizzare le prestazioni in ogni singola fase del processo. Oltre a queste linee guida, ti proponiamo le nostre specifiche configurazioni di workstation, studiate su misura per garantirti un investimento sicuro, affidabile e senza brutte sorprese.
Metashape – Requisiti di sistema e benchmark
Link rapido a: Processore (CPU) – Scheda video (GPU) – Memoria (RAM) – Archiviazione (HDD/SSD)
Come la maggior parte degli sviluppatori software, Agisoft pubblica un elenco ufficiale di requisiti di sistema per Metashape, utile per assicurarsi che l’hardware del proprio PC sia in grado di avviare il programma. Tuttavia, gran parte di queste liste si limita a indicare i requisiti minimi indispensabili per far funzionare il software, e non l’hardware che garantirà effettivamente le prestazioni migliori. Inoltre, spesso queste specifiche possono risultare obsolete, fare riferimento a vecchie generazioni di componenti o, semplicemente, consigliare configurazioni non ottimizzate.
Dobbiamo riconoscere che Agisoft ha fatto un lavoro decisamente migliore rispetto a molti altri con i propri requisiti, ma noi abbiamo voluto spingerci oltre: abbiamo creato i nostri benchmark interni specifici per Metashape e dedicato innumerevoli ore ai test sul campo per determinare quale hardware offra realmente le prestazioni di punta. Sulla base di questi dati concreti, abbiamo stilato la nostra lista di hardware raccomandato, accompagnata da configurazioni specifiche progettate su misura proprio partendo da questi risultati.
Che fine ha fatto Agisoft PhotoScan?
Metashape è semplicemente il nuovo nome della storica applicazione di fotogrammetria sviluppata da Agisoft, precedentemente nota in tutto il mondo come PhotoScan. Il cuore del software e le sue straordinarie funzionalità sono rimasti gli stessi: l’applicazione ha solo subìto un rebranding (un cambio di nome e logo), pur continuando ovviamente a essere costantemente aggiornata, arricchita e migliorata a ogni nuova versione.
Processore (CPU)
In che modo Agisoft Metashape utilizza la CPU?
Ogni singola fase del flusso di lavoro in Metashape utilizza il processore in modo profondamente diverso: alcune dipendono quasi esclusivamente dalla frequenza di clock (la pura velocità in GHz), altre prediligono un numero maggiore di core. Tuttavia, in base ai nostri test più recenti, abbiamo notato che i processori con un numero di core estremamente elevato (come i Threadripper) non sono particolarmente adatti a questa applicazione. Al contrario, i processori mainstream e di fascia alta sia di Intel che di AMD si comportano in modo a dir poco eccezionale.
Qual è la migliore CPU per Agisoft Metashape?
L’attuale modello di punta di casa Intel, il Core™ Ultra 9 285K a 24 Core, si posiziona tra le CPU in assoluto più veloci per dominare Metashape. Anche i processori della serie AMD Ryzen™ 9000 offrono prestazioni formidabili, qualora preferissi questo brand, con il Ryzen™ 9 9900X e il 9950X come opzioni di vertice. Ognuna di queste tre CPU supererà nettamente le prestazioni del passato, polverizzando i vecchi record.
C’è un altro dettaglio tecnico fondamentale che vale la pena menzionare: esiste una specifica impostazione nelle Preferenze di Metashape che, in base ai nostri test in laboratorio, tende generalmente a ridurre le prestazioni e talvolta persino a causare fastidiosi crash del programma. In breve, il nostro consiglio è di andare su Strumenti -> Preferenze -> GPU ogni volta che installi o aggiorni Metashape. In questa schermata, assicurati che tutte le tue schede video siano selezionate, ma che l’opzione per utilizzare la CPU durante l’elaborazione GPU sia disabilitata (togli la spunta). Per quanto possa sembrare controintuitivo, i nostri benchmark dimostrano che spegnere questa opzione migliora concretamente le prestazioni e la stabilità.
È più importante la CPU o la GPU per Metashape?
Metashape richiede un perfetto equilibrio tra processore (CPU) e schede video (GPU), e l’utilizzo di ciascun componente varia enormemente tra i vari passaggi.
Le prime due fasi principali, Allineamento Foto (Align Photos) e Costruzione Nuvola Densa (Build Dense Cloud), sono le uniche parti del flusso di lavoro a sfruttare in modo massiccio le schede video. Poiché questi due passaggi possono occupare il 50% o più del tempo totale di calcolo, la GPU è di vitale importanza. La fase di Costruzione della Nuvola Densa sfrutta ottimamente anche i core multipli della CPU, ma il successivo passaggio di Costruzione della Mesh (Build Mesh) dipende invece quasi unicamente dalla frequenza di clock pura del processore. Questo significa che scegliere un processore con tanti core ma una frequenza troppo bassa (come accade nei vecchi server) affosserà irrimediabilmente le tue prestazioni finali.
Scheda video (GPU)
In che modo Agisoft Metashape utilizza le schede video (GPU)?
Mentre il processore (CPU) influisce su quasi ogni singolo passaggio in Metashape, alcune parti specifiche del flusso di lavoro sono fortemente accelerate dalla GPU. In particolare, le fasi di Allineamento delle Foto e la Costruzione delle Mappe di Profondità (Depth Maps) – così come la generazione della Mesh, se si utilizzano le mappe di profondità come sorgente – dipendono in modo critico dalla velocità della tua scheda video. In alcuni progetti molto complessi, l’utilizzo di più schede video può aiutare a migliorare ulteriormente le prestazioni, specialmente quando si fa un uso intensivo e massiccio delle mappe di profondità.
Quali sono le migliori schede video (GPU) per Agisoft Metashape?
Praticamente qualsiasi scheda video NVIDIA GeForce RTX™ di ultima generazione funzionerà in modo eccellente all’interno di Metashape. Dai nostri test di laboratorio è emersa una differenza prestazionale relativamente ridotta tra i vari modelli di fascia alta, ma abbiamo notato che l’aggiunta di una seconda GPU permette di risparmiare circa il 5-10% del tempo di elaborazione totale. Stabilire se questo incremento di velocità valga il costo extra e la complessità tecnica di un sistema a doppia GPU dipenderà unicamente dalle tue esigenze di produzione e dal tuo budget.
Per Metashape sono meglio le GPU consumer (GeForce) o quelle professionali (RTX PRO)?
Alla MC Computer consigliamo vivamente di utilizzare le schede video NVIDIA GeForce piuttosto che i costosi modelli RTX PRO™ (in passato noti come linea Quadro). In Metashape non c’è alcun vantaggio tangibile nell’utilizzare schede di “livello professionale”, le quali costano nettamente di più rispetto ai modelli GeForce tradizionali a parità di prestazioni. È vero che le schede RTX PRO dispongono generalmente di molta più memoria video (VRAM) rispetto alle controparti GeForce, ma i nostri benchmark hanno dimostrato che, superata una certa soglia, la quantità di memoria smette di essere un fattore rilevante per questo software. Considerando il costo complessivo di una workstation dedicata alla fotogrammetria e l’importanza critica della potenza bruta, le schede GeForce di fascia altissima (e quindi più veloci) rappresentano quasi sempre l’investimento più intelligente e proficuo.
Inoltre, al momento sconsigliamo l’utilizzo di schede AMD Radeon per Metashape. Pur offrendo prestazioni migliori rispetto all’assenza totale di una GPU dedicata, rimangono drasticamente indietro rispetto ai modelli NVIDIA GeForce concorrenti. In passato abbiamo anche riscontrato fastidiosi problemi di stabilità eseguendo i nostri test su alcune vecchie architetture grafiche AMD.
Quante schede video supporta Metashape?
In passato, l’utilizzo di più schede video poteva fornire una spinta prestazionale enorme in PhotoScan (il vecchio nome di Metashape). Tuttavia, con la progressiva maturazione del software e l’incredibile aumento di velocità delle GPU moderne, avere più di una scheda risulta oggi molto meno decisivo di un tempo. La stragrande maggioranza dei professionisti si troverà perfettamente a proprio agio lavorando con una singola scheda video ad altissime prestazioni, o al massimo con due in scenari lavorativi estremamente specifici e intensivi.
Memoria (RAM)
Quanta memoria (RAM) richiede Agisoft Metashape?
Agisoft pubblica un eccellente documento ufficiale relativo ai requisiti di memoria, basato su tre criteri fondamentali:
- Il numero di immagini
- La dimensione (risoluzione) delle immagini
- Le impostazioni di qualità selezionate in Metashape
Tutto ciò che devi realmente sapere è con quante fotografie andrai a lavorare, quanti megapixel (MP) hanno questi scatti e, infine, il livello di qualità che intendi utilizzare per l’elaborazione nel programma. Le loro tabelle di riferimento sono basate su immagini da 12MP. Tuttavia, poiché l’utilizzo della RAM in Metashape cresce in modo pressoché lineare, ti basterà semplicemente proporzionare la quantità di memoria consigliata in base all’effettiva risoluzione delle foto che utilizzi. Per farti un esempio pratico: se i tuoi rilievi sono composti da scatti a 6MP, avrai bisogno di circa la metà della RAM indicata nella loro tabella; al contrario, se utilizzi sensori ad altissima risoluzione da 50MP, avrai bisogno di ben quattro volte la quantità di memoria riportata!
Un suggerimento che diamo sempre ai nostri clienti è quello di pensare in prospettiva. Se prevedi di acquistare a breve un drone o una fotocamera con una risoluzione maggiore, oppure di iniziare a gestire rilievi su scala più ampia (e quindi con un numero maggiore di scatti), ti consigliamo vivamente di tenerne conto fin da ora. Nel dubbio, è sempre meglio abbondare leggermente per assicurarti di non rimanere mai a corto di memoria. Esaurire la RAM durante un calcolo ha un impatto enormemente negativo sulle prestazioni!
Archiviazione (SSD/HDD)
Qual è il miglior tipo di disco da utilizzare per Agisoft Metashape?
Grazie alla loro incredibile velocità e a un prezzo ormai relativamente accessibile, raccomandiamo caldamente le unità a stato solido (SSD) per il disco principale, ovvero quello che ospiterà il sistema operativo e l’installazione di Metashape stesso. L’elevata velocità degli SSD permette al sistema di avviarsi e di lanciare le applicazioni in tempi infinitamente inferiori rispetto a qualsiasi disco rigido tradizionale. In particolare, i più moderni SSD di tipo NVMe sfruttano le connessioni di ultima generazione (come gli slot M.2 sulla scheda madre) per offrirti velocità di trasferimento dati letteralmente fulminee.
Se il tuo budget lo consente, è un’ottima idea inserire un secondo disco NVMe dedicato esclusivamente all’archiviazione dei tuoi progetti attivi, abbattendo così ulteriormente i tempi di caricamento delle immagini e di salvataggio del file di progetto. Ti consigliamo vivamente di optare per un disco di sistema con una capacità di almeno 1TB: in questo modo avrai la certezza di non doverlo aggiornare nel prossimo futuro (un’operazione che comporta spesso la seccatura di dover reinstallare Windows e tutti i programmi). La capienza del secondo disco (quello per i progetti) dipenderà da quanto sono pesanti i set di fotografie con cui lavori di solito, ma raccomandiamo di partire da un minimo di 2TB.
Quale tipo di disco è migliore per l’archiviazione dati e i backup?
Poiché gli SSD presentano ancora un costo per Gigabyte superiore rispetto ai dischi meccanici, per l’archiviazione a lungo termine dei progetti finiti e per i backup ti raccomandiamo di utilizzare un classico disco rigido (HDD) ad alta capienza, oppure un sistema di dischi esterno. I sistemi di archiviazione collegati in rete (NAS) rappresentano un’opzione fantastica per questo scopo: possono essere condivisi facilmente tra più workstation all’interno dello studio e, di norma, offrono funzionalità avanzate per la ridondanza dei dati (come le configurazioni RAID), proteggendo i tuoi preziosi rilievi dalla perdita accidentale nel malaugurato caso in cui uno dei dischi dovesse guastarsi.
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