Raccomandazioni hardware per Keyshot
Sulla base delle nostre ricerche e dei test effettuati sui principali motori di rendering, abbiamo sviluppato una guida dedicata agli utenti di KeyShot che desiderano ottenere i tempi di calcolo più rapidi in relazione al proprio budget.
Indicazioni sulla scelta dell’hardware
Requisiti di sistema di Keyshot
Link rapido a: Processore (CPU) – Scheda video (GPU) – Memoria (RAM) – Archiviazione (HDD/SSD)
I requisiti di sistema ufficiali per KeyShot sono facilmente reperibili online, ma spesso elencano solo i “requisiti minimi”, che risultano di scarso aiuto quando l’obiettivo è configurare una workstation ad alte prestazioni. Fortunatamente, il profilo prestazionale dei carichi di lavoro legati al rendering è ormai ben noto e sono disponibili numerosi benchmark focalizzati su questo settore. Sulla base delle nostre ricerche e dei test effettuati, abbiamo elaborato le nostre raccomandazioni per gli utenti KeyShot che desiderano ottenere i tempi di rendering più rapidi in base al proprio budget.
KeyShot utilizza la CPU o la GPU per il rendering?
Per molto tempo, KeyShot è stato esclusivamente un motore di rendering basato su CPU. Tuttavia, nelle versioni più recenti, è stato introdotto un eccellente supporto anche per il rendering su GPU.
È meglio utilizzare il rendering CPU o GPU in KeyShot?
- Rendering su GPU: È generalmente più veloce, specialmente se si utilizza una scheda video potente o una configurazione multi-GPU. Tuttavia, la complessità delle scene che può gestire è limitata dalla quantità di memoria video (VRAM) disponibile sulle schede.
- Rendering su CPU: Utilizza la memoria di sistema (RAM), che può essere molto più vasta della VRAM. Sebbene sia solitamente più lento rispetto alla GPU, il rendering su CPU permette di gestire progetti sostanzialmente più grandi e complessi senza saturare le risorse.
Processore (CPU)
Quale tipo di CPU richiede KeyShot?
Quando si utilizza il rendering basato su CPU, le prestazioni di KeyShot scalano in modo quasi perfetto sia con il numero di core che con la frequenza di clock. L’ideale è quindi un processore che combini un alto numero di core con la capacità di mantenere frequenze elevate.
Se invece si utilizza il rendering su GPU, la CPU diventa molto meno critica per il calcolo finale, ma gioca comunque un ruolo essenziale nella fluidità generale del sistema, specialmente se utilizzi software di progettazione 3D o CAD insieme a KeyShot. In questo scenario, un processore con meno core ma un’altissima frequenza di clock è la scelta ottimale.
Qual è il miglior processore per KeyShot?
Sia AMD che Intel offrono CPU di classe workstation ad alto numero di core, ma attualmente la linea AMD Threadripper™ offre le opzioni più veloci sul mercato.
- Per il massimo delle prestazioni: Il modello di punta AMD Threadripper™ PRO 9995WX con 96 core è il re indiscusso del rendering CPU in KeyShot, ma rappresenta un investimento estremo.
- La scelta intelligente: consigliamo spesso l’AMD Threadripper™ 9980X da 64 core. Offre oltre l’80% delle prestazioni del modello top, permettendo però di risparmiare migliaia di euro.
Se utilizzi il rendering su GPU, il processore passa in secondo piano. In questa situazione, raccomandiamo chip ad alta frequenza come la famiglia Intel Core™ Ultra o la linea AMD Ryzen™. Questi processori eccellono anche nelle applicazioni CAD e di design 3D che solitamente accompagnano l’uso di KeyShot.
Nota tecnica: Se hai bisogno di installare più di due schede video, un processore Threadripper PRO con un numero di core inferiore rimane la scelta ideale grazie al supporto per configurazioni multi-GPU avanzate (linee PCIe extra).
Scheda video (GPU)
Come KeyShot utilizza le schede video (GPU)?
La risposta dipende dalla modalità di calcolo scelta. Nel rendering CPU, la scheda video ha un ruolo marginale: si occupa solo di visualizzare la scena e il render finale. Al contrario, il rendering accelerato da GPU sfrutta intensamente la scheda video: in questo caso, la velocità del chip e la quantità di memoria dedicata (VRAM) diventano i fattori cruciali per le prestazioni complessive.
Quali sono le migliori schede video per KeyShot?
- NVIDIA GeForce RTX 5080 16GB: Un’ottima scelta per chi utilizza una o due schede e non lavora con scene eccessivamente sature di geometrie e texture.
- NVIDIA GeForce RTX 5090 32GB: La nostra raccomandazione standard per la maggior parte dei professionisti. Offre le migliori prestazioni in KeyShot grazie a un’architettura potentissima e a ben 32GB di VRAM.
- NVIDIA RTX PRO™ 6000 Blackwell (Max-Q) 96GB: Per chi necessita di una quantità enorme di memoria video o desidera installare più schede nello stesso sistema. Il modello top di gamma offre il triplo della VRAM rispetto alla migliore GeForce. Nel nostro chassis Full Tower, possiamo installare fino a tre di queste schede (versione Workstation Max-Q) mantenendo il sistema entro i limiti di un alimentatore da 1600W.
Dovrei usare una scheda video professionale (RTX PRO) per KeyShot?
Le schede professionali NVIDIA possono essere preferibili per alcuni utenti, ma hanno un costo nettamente superiore. A fronte di un prezzo maggiore, offrono vantaggi specifici:
- Memoria VRAM elevatissima: fino a 96GB sulla serie Blackwell.
- Supporto Multi-GPU superiore: grazie a sistemi di raffreddamento ottimizzati per il flusso d’aria canalizzato e consumi energetici più contenuti.
- Memoria ECC: per una stabilità assoluta durante i calcoli più lunghi e critici.
KeyShot supporta più GPU contemporaneamente?
Certamente! A differenza di molte altre applicazioni, il rendering in KeyShot scala quasi perfettamente con l’aggiunta di più schede. In termini semplici: con due schede i render saranno due volte più veloci; con tre schede, tre volte più veloci.
Quante schede video posso inserire in una workstation KeyShot?
Il limite dipende da diversi fattori tecnici che noi di MC Computer analizziamo per ogni configurazione: il numero di linee PCI-Express della CPU, lo spazio sulla scheda madre, le dimensioni del case, il flusso d’aria e la potenza dell’alimentatore. Poiché le GPU moderne sono sempre più grandi e energivore, bilanciare questi elementi è essenziale per sfruttare la scalabilità di KeyShot senza rischi di surriscaldamento.
Devo usare SLI o NVLink con più GPU?
Sebbene KeyShot supporti NVLink, NVIDIA ha rimosso questa tecnologia dalle ultime generazioni (RTX serie 50 e RTX PRO Blackwell). Data l’incredibile velocità di queste nuove schede rispetto alle precedenti, la mancanza di NVLink è oggi un problema trascurabile.
Posso usare schede AMD per KeyShot?
Attualmente KeyShot utilizza la tecnologia CUDA, che è proprietaria di NVIDIA. Per utilizzare il rendering su GPU, è quindi necessaria una scheda NVIDIA. Se prevedi di utilizzare solo il rendering su CPU, una scheda AMD potrebbe bastare, ma ti consigliamo di valutare anche le necessità degli altri software del tuo workflow.
Memoria (RAM)
Di quanta memoria (RAM) ha bisogno KeyShot?
Sebbene la quantità esatta di RAM dipenda dalla complessità dei tuoi progetti e dagli altri software che utilizzi contemporaneamente, per una workstation KeyShot consigliamo generalmente un minimo di 64GB. Questa dotazione è sufficiente per gestire il multitasking con le principali applicazioni 3D, CAD o di architettura, e per eseguire il rendering di scene di medie dimensioni sulla CPU.
- Per il Rendering su CPU: Se il tuo flusso di lavoro si basa principalmente sul calcolo via processore, ti consigliamo di puntare su 128GB o più, specialmente per gestire geometrie dense e texture ad alta risoluzione.
- Per il Rendering su GPU: Sebbene il carico si sposti sulla memoria della scheda video, la regola d’oro che applichiamo alla MC Computer è installare una quantità di RAM di sistema pari ad almeno il doppio della VRAM totale disponibile (ad esempio, se hai 32GB di VRAM, consigliamo almeno 64GB di RAM).
Archiviazione (SSD/HDD)
Qual è il miglior tipo di disco per KeyShot?
Grazie alla loro velocità e ai prezzi ormai accessibili, raccomandiamo caldamente l’utilizzo di SSD (Solid State Drive) come unità principale per ospitare il sistema operativo e i software (incluso KeyShot). La velocità degli SSD permette al sistema di avviarsi, lanciare applicazioni e caricare file pesanti molto più rapidamente rispetto a un hard disk tradizionale. In particolare, i moderni SSD di tipo NVMe utilizzano le connessioni M.2 di ultima generazione per offrire i tassi di trasferimento più elevati. La nostra raccomandazione standard è un’unità da 1TB o 2TB per garantire spazio a sufficienza per OS, applicazioni e i file di progetto su cui stai lavorando.
Molti utenti aggiungono poi una seconda unità locale per l’archiviazione di progetti passati e asset (librerie di materiali, texture, HDRi). In questo caso si può optare per un hard disk tradizionale se serve grande capacità a basso costo, o per un secondo SSD se il budget lo permette.
Qual è la soluzione migliore per lo storage dei dati e il backup?
Poiché gli SSD hanno ancora un costo per GB superiore rispetto ai dischi meccanici, per l’archiviazione a lungo termine e il backup consigliamo l’uso di hard disk tradizionali o unità esterne. Le soluzioni NAS (Network Attached Storage) rappresentano la scelta professionale migliore: possono essere condivise tra più workstation e offrono sistemi di ridondanza (RAID) per proteggere i tuoi file in caso di guasto di uno dei dischi.
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